Biografia
Classe 1949, Luciano Montemurro si è occupato di grafica prevalentemente astratta e nel 1975 è stato premiato alla Mostra Internazionale di Arti Visive a Milano. Negli anni 80 ha iniziato a lavorare a molti reportage. Ricca la sua partecipazione ad esposizioni personali e la lista delle sue pubblicazioni. Le sue fotografie sono state oggetto di approfondimento nelle principali riviste del settore.
Nelle immagini di Montemurro, narratore esperto nel documentare il contesto urbano, osserviamo la città moderna dialogare con le architetture del passato ed il paesaggio lacustre.
Lo sguardo del fotografo vaga e viene affascinato dalle forme moderne, dall’archeologia industriale, dalle ombre che compongono grafismi dai neri intensi esercitando una sintesi espressiva che si insinua nell’osservazione, senza ambiguità.
Fotografare la città è per lui individuare una possibile relazione tra le varie anime, riordinando lo spazio non sempre equilibrato e armonico cercando infine un senso possibile del luogo.
COMO, ARCHITETTURE
La città di Como, situata sulle rive dell’omonimo lago, è un luogo ricco di storia e bellezza naturale. La sua architettura riflette un affascinante dialogo tra il passato e il presente, in cui tradizione e innovazione si intrecciano creando un panorama unico.
Architettura storica
Como vanta una lunga storia che si riflette nelle sue architetture storiche. Il Duomo di Como, uno degli esempi più significativi, è un capolavoro dell’arte gotica e rinascimentale. Costruito tra il XIV e il XVIII secolo, presenta una facciata riccamente decorata e interni che raccontano secoli di devozione e maestria artistica.
Altro esempio iconico è la Basilica di Sant’Abbondio, un gioiello del romanico lombardo, noto per le sue linee sobrie e i suoi affreschi medievali. Lungo le mura medievali, ancora in parte conservate, si trovano le torri e le porte cittadine che testimoniano l’importanza strategica di Como nel passato.
Innovazione e modernità
Negli ultimi decenni, Como ha saputo accogliere il contributo dell’architettura moderna, integrandola armoniosamente nel contesto storico. Un esempio emblematico è il Novocomum, progettato dall’architetto Giuseppe Terragni negli anni ’30. Questo edificio, noto come il “transatlantico” per la sua forma innovativa, rappresenta uno dei primi esempi di razionalismo italiano.
Un altro capolavoro di Terragni è la Casa del Fascio, un edificio di straordinaria modernità e chiarezza geometrica, oggi considerato un simbolo dell’architettura razionalista. La sua facciata in marmo bianco e le ampie vetrate dialogano con la luce naturale, creando un gioco di trasparenze e solidità.
Il ponte tra due epoche
Uno degli aspetti più affascinanti di Como è la capacità di fondere armoniosamente architetture di epoche diverse. Le ville storiche lungo il lago, come Villa Olmo e Villa Carlotta, convivono con edifici contemporanei e spazi pubblici riqualificati, offrendo una narrazione continua del tempo.
Il lungolago stesso è un esempio di questo dialogo, con interventi di riqualificazione che rispettano il paesaggio naturale e la tradizione storica, senza rinunciare a soluzioni innovative e funzionali.
Como come laboratorio di architettura
La città di Como rappresenta un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove passato e presente si incontrano in un equilibrio dinamico. Grazie alla sua ricca eredità culturale e alla capacità di guardare al futuro, Como continua a essere una fonte di ispirazione per architetti, artisti e visitatori di tutto il mondo.
Visitare Como significa immergersi in un viaggio attraverso il tempo, scoprendo come l’architettura possa raccontare storie, valorizzare il territorio e aprire nuove prospettive per il futuro.